Itinerari MTB in Valle Brembana

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Il primo serio sviluppo alle MTB fu dato da Gary Fisher e Joe Breeze che modificarono la geometria del telaio, lo resero più leggero ed introdussero un cambio di velocità specifico. In Italia, quando molti snobbavano le MTB, la ditta Cinelli, con buona intuizione, lanciò sul mercato il modello Rampichino.

Sciare:

La Valle Brembana e' una valle chiusa, ma e' proprio quest'ambiente apparentemente ostile a renderla cosi' affascinante e suggestiva. Qui gli aspri pendii sono stati addomesticati allo sci, senza comprometterne pero' l'integrità dal punto di vista naturalistico.

- Foppolo SKI
- Carona SKI
- S. Simone SKI
- Piazzatorre SKI
- Valtorta SKI

Sci nordico:

- Fondo Valtorta
- Piani di Bobbio
- Fondo Foppolo
- Fondo Branzi
- Monte Avaro
- Fondo Zambla
- Roncobello

Mountain Bike Free-Ride Valle Brembana

a cura di Val Brembana Bike - Salvi Bikestore di Zogno

PFR05 Zogno, Dossena, Zogno - Km 44.000 - Ore 3.10

Il FR è triste al pensiero di dover scendere per la strada "normale". Persino la bicicletta sembra guardarlo perplessa. Ma ha avuto un'idea, chissà...il FR fa alcuni metri, poi torna indietro: Dialogo tra un FR depresso e un coppia di (saggi) anziani seduti all'ombra del pergolato domestico nei dintorni di Dossena (traduco dal dialetto bergamasco): Salve - Buon giorno - Scusate, non ci sarebbe PER CASO!, una mulattiera o un sentiero che riporta giù al paese di S.Giovanni Bianco? - Una volta c'era - risponde l'uomo - ma è tanto tempo che non ci passo. Partiva dalla chiesetta della Trinità. Ma ormai non viene più utilizzata. - E' tutta rovinata - aggiunge la donna con fare materno - ci sono pietre smosse ed è piena di buche. Non ci si può andare in bicicletta, è pericoloso! A questo punto gli occhi del FR hanno un lampo, il cuore torna a battere per l'emozione. Avete presente un bambino di fronte ad un bel pacco regalo il giorno della sua festa? Ormai completamente risollevato si fa dare qualche indicazione più precisa, ringrazia e se ne va. Non è difficile immaginare i pensieri della coppia che lo osservano mentre si allontana... Ecco come ho scoperto uno dei percorsi a cui sono più affezionato, sia per la bellezza del tracciato sia per la possibilità di attuarlo - partendo da Zogno - in un tempo relativamente breve. Naturalmente lo si può allungare collegandolo ad altri percorsi, ma in media non richiede più di due-tre ore. Perfetto, dunque, per chi non ha molto tempo, ma vuole comunque faticare prima e divertirsi dopo.

Si parte da Zogno prendendo la pista ciclabile (ex-ferrovia) che inizia dal piazzale della zona mercato.
Arrivati ad Ambria si attraversa l'abitato, si prende la strada sterrata che costeggia il fiume sino a S.Pellegrino e si prosegue su asfalto sino al ponte del Grand Hotel. Da qui, attraversato il ponte, ci si immette sul provinciale (1 Km circa) sino al bivio del ponte per Dossena. (C'è la possibilità di evitare anche questo breve tratto d'asfalto, basta mantenersi dallo stesso lato del fiume e prendere il sentiero che inizia a duecento metri dal ponte). Inizia ora la salita non particolarmente impegnativa (13 Km circa) che porta a Dossena. Prima di entrare in paese sulla sinistra, si prende la strada per S.Giovanni Bianco. (Per chi è rimasto senz'acqua la fontana è sul sagrato). Qualche minuto ancora e si incontra sulla destra una piccola chiesa, il punto più alto del persorso (1000 mt.).

Qui si può fare una piacevole sosta (banane & protezioni) e tacitare i sensi di colpa di chi vuole sempre fare almeno un po' di fatica (quorum ego). Superata la chiesetta, sulla sinistra, c'è uno sterrato non sbarrato. Dopo un centinaio di metri ci si trova davanti ad una sbarra ed ad un'antenna radio (?). Guardate a destra: lì c'è il vostro pacco dono! Non perderò tempo a dirvi cosa vi aspetta - che pacco dono sarebbe! - e mi limiterò a darvi le informazioni essenziali (attenzione però ai sassi che camminano). Non ci sono particolari difficoltà a seguire il tracciato.

Soltanto:
1) Il primo tratto si conclude in frazione S.Gallo. Prendete a destra la strada asfaltata, attraversate la piazza della chiesa e proseguite sino al cartello (sulla sinistra) di divieto di transito per i motoclici (giustissimo, eh, eh).
2) Scivolati - si fa per dire - nel secondo tratto vi accorgerete in certi punti di avere due possibilità: seguire la mulattiera o il vostro istinto. Alcune deviazioni sono veramente "succose". Ma in questi casi ognuno ha le proprie sirene.
3) Per il terzo tratto, che inizia dopo aver superato una strada asfaltata vale quanto si è appena detto. Attenzione: il fondo della parte finale è spesso umido e infido. Si possono inoltre incontrare delle passeggiatrici - nel senso di signore e signorine che passeggiano, ben inteso -. Quindi cerchiamo di non spaventarle...
4) Superata un'altra lingua d'asfalto il quarto, breve tratto, ci riporta alla civiltà, proprio all'imbocco del ponte di S.Giovanni Bianco. Pensate di tornare per la provinciale sino a S. Pellegrino? Scordatevelo! (Ricordo che un AMICO, di fronte a questa possibilità, un giorno, con un tono di voce tranquillo, disse: "Piuttosto spacco la bici in due!"). Se siete dello stesso parere, e non ne dubito, prendete a sinistra prima del ponte, passate davanti all'Ospedale e proseguite sino alla fine della strada. Attraversate il piazzale di un condominio - l'accesso non è vietato alle persone educate - e imboccate il sentiero in fondo ad esso. Potrete così costeggiare il fiume seguendo un variegato e divertente single track e ritrovarvi al bivio per Dossena.

Good time at everybody

.... CONTINUA

Percorsi Free Ride Val Brembana: 1) Zogno, Carnit - 2) Cassarielli
3) S.Antonio Abbandonato - 4) Zogno, Dossena, Zogno


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